Tossicologia Cocaina

COCAINA

La cocaina si ricava dalle foglie di un arbusto sudamericano:la coca.

La cocaina è un potente inibitore della captazione delle catecolamine da parte delle terminazioni nervose noradrenergiche, e provoca un notevole aumento degli effetti dell'attività dei nervi simpatici.

La cocaina determina euforia, loquacità, aumento dell'attività motoria ed esaltazione delle sensazioni piacevoli. Si manifestano inoltre tremori, convulsioni seguite da depressione respiratoria e vasomotoria; tuttavia la cocaina rispetto alle amfetamine possiede una minore tendenza a produrre deliri, allucinazioni e paranoie. Le azioni periferiche simpatico-mimetiche possono provocare tachicardia, vasocostrizione ed aumento della pressione sanguigna. Provoca inoltre midriasi. La temperatura del corpo può aumentare a causa della incrementata attività motoria accoppiata ad una riduzione della perdita di calore. La sospensione della cocaina dopo la sua somministrazione per alcuni giorni causa un marcato deterioramento delle attività motorie e dei comportamenti appresi che riprendono non appena si somministra il farmaco. Esiste quindi un elevato grado di dipendenza psicologica.

Le cause di morte sono spesso dovute ad infarto, ipertermia, emorragie, ictus ischemico o emorragico.

La durata d'azione della cocaina se somministrata per endovena è di trenta minuti. L'inalazione nasale produce sensazioni meno forti e tende a causare atrofia e necrosi della mucosa nasale e del setto. L'uso di cocaina aumentò drammaticamente quando diventò disponibile come droga di strada la forma costituita dalla base libera, il crack. Diversamente dal sale, la base libera, può essere fumata. In alcune occasioni la cocaina viene ancora usata per uso topico come anestetico locale in oftalmologia e in chirurgie minori del naso e della gola, ma non ha altri usi clinici.

L'abuso di cocaina provoca gravi effetti tossici. Si hanno aritmie cardiache e trombosi coronariche o cerebrali. Si può anche osservare danno al miocardio con insufficienza cardiaca. E' fortemente teratogena e produce contrazioni uterine causando aborti spontanei, morte neonatale precoce per sottopeso del neonato. Causa inoltre labilità emozionale con depressione ed eccitazione maniacale, alterazione della percezione, allucinazioni uditive. Provoca tossicità neuronale, diminuzione dell'appettito e danni al fegato e ai reni. I sintomi astinenziali osservati sono caratterizzati da craving e bramosia associati ad ansia e depressione.

DISASSUEFAZIONE:i sintomi da astinenza sono di solito di lieve entità; il problema è aiutare il paziente a interrompere un uso compulsivo della sostanza. La desipramina è un antidepressivo che, ugualmente alla cocaina, inibisce la ricaptazione dei neurotrasmettitori come la noradrenalina ed è in grado di alleviare alcuni sintomi da astinenza associati alla dipendenza e di ridurre il desiderio per la cocaina. Altri farmaci usati sono: l'amantadina, un farmaco dopaminergico utile durante la fase di disintossicazione; la fluoxetina, un inibitore della ricaptazione della serotonina che si è dimostrato utile nel ridurre l'uso della cocaina e la buprenorfina, un agonista oppioide parziale anch'esso utile per ridurre la somministrazione.

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