Farmacologia Colon irritabile

IL COLON IRRITABILE

Il colon irritabile è una patologia che colpisce prevalentemente le donne ed ha un origine psicosomatica. Si presenta con dolori addominali, mal di pancia, diarrea e ansia causata dal disagio che il disturbo comparta. Non ci sono alterazioni di tipo organico ma viene colpito soprattutto il grosso intestino con disordini della motilità, senso di fastidio addominale, variazioni della consistenza delle feci, gonfiore, meteorismo, flatulenza, nausea, cefalea ed affaticamento. Il rischio più grave, a lungo andare, è la formazione di diverticoli nella parete muscolare del colon.

Anche se le cause scatenanti non sono ben note l'origine psicosomatica è sicura. Infatti i più colpiti sono i soggetti ansiosi o facilmente impressionabili. Altri fattori scatenanti possono essere: le forti emozioni, la dieta, i farmaci, i lassativi irritanti.

Per limitare il disturbo è necessario iniziare a mangiare lentamente ed ad eliminare dalla dieta alimenti responsabili di una eccessiva produzione di gas come: fagioli, cavoli, cipolle, caffè, cioccolato, vino rosso, birra, bevande gassate e, poiché risultano mal tollerati, anche il latte e i latticini. E' consigliabile invece aumentare l'assunzione di fibre per ridurre il tempo di transito intestinale e migliorare la stipsi. Nei casi più gravi si può anche ricorrere ad ansiolitici e antidepressivi.

 

TERAPIA FARMACOLOGICA

 

L'uso di antispastici, indicato in caso di crisi dolorose dopo i pasti, riduce il dolore poiché gli antispastici rilasciano la muscolatura liscia. Essi danno però fastidiosi effetti collaterali come secchezza delle fauci, tachicardia e ritenzione urinaria.

Per curare anche la componente ansiosa sono disponibili antispastici associati a benzodiazepine, a loro volta anche miorilassanti.

Si possono usare blandi lassativi, non irritanti per l'intestino, come il lattulosio che agisce richiamando acqua a livello intestinale.

Sono utili anche farmaci procinetici, come il domperidone, che aumentano la motilità intestinale e facilitano lo svuotamento.

Tra i procinetici, la levosulpride aumenta il tono e l'ampiezza delle contrazioni gastriche e favorisce il rilasciamento del piloro stimolando la peristalsi intestinale.

Se la diarrea prevale invece come sintomo prevalente si possono usare farmaci come la loperamide che rallenta il transito intestinale.

La diarrea può essere dovuta anche al ridotto assorbimento di sali bialiari, in tal caso di richiede l'uso di farmaci sequestranti i sali biliari come la colestiramina.

 

USO DELLA FITOTERAPIA

Come antispastico è efficiente l'olio di Menta Piperita che rilascia la muscolatura intestinale; la Valeriana e la Camonilla sono efficaci negli spasmi dovuti a stress. Per eliminare il senso di gonfiore sono utili i semi di Anice e di Finocchio. Per la diarrea si possono usare piante ad azione astringente come la Alchemilla e la Agrimonia. Blandi lassativi non irritanti sono efficaci contro la stipsi e tali sono i semi di Lino e Psillio.

TERAPIA OMEOPATICA

Durante le crisi dolorose o la diarrea Argentum Nitricum 9 CH, 5 granuli ogni ora.

Nux Vomica 9 CH, 5 granuli prima dei pasti principali, per i disturbi legati a stress, alimentazione errata, abuso di lassativi e alcool.

Colocynthis 9 CH, 5 granuli ogni venti minuti, in caso di crampi addominali e diarrea.

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